La coltivazione dell’ortensia: non esporla al sole diretto e non lasciarla mai senz’acqua

Con la sua fioritura che va dal lilla all’azzurro, l’ortensia è una pianta molto bella da coltivare anche in vaso: forse non lo sapevi, ma i suoi colori possono dipendere anche dall’acidità del terreno. Non ama l’esposizione diretta al sole, ma predilige l’ombra ; richiede molta acqua, ma non quella del rubinetto di casa, e necessita di una potatura in precisi momenti dell’anno. Vediamo come farla crescere nelle condizioni migliori e come prendersene cura.
Gaia Cortese 18 mars 2019

L’ ortensia  è una pianta che  coltivare  in vaso o in giardino , collocandola in una zona di ombra o mezz’ombra. Devi infatti sapere che l’ortensia fa parte delle  piante sciafile , ossia tutte quelle piante che non amano l’esposizione diretta al sole. Se quindi non hai un prato o un  balcone  esposto a sud oa est, potrai comunque avere fioriture garantite grazie a queste piante (oltre l’ortensia, la camelia, l’astranzia, la campanula, il viburno e gran parte delle felci) che stanno bene anche all’ombra.

Coltivazione e cura dell’ortensia
  • 1.
    Caratteristiche dell’ortensia
  • 2.
    Terreno e annaffiatura
  • 3.
    Température et exposition
  • 4.
    Quando piantare
  • 5.
    Concimazione
  • 6.
    Potature
  • 7.
    Coltivare l’ortensia in vaso
  • 8.
    Malattie et parasites

Caratteristiche dell’ortensia

L’ortensia è una pianta che appartiene alla famiglia delle Hydrangeaceae, originaria di CinaGiappone e del continente americano. Quasi sicuramente, ti sarà capitato almeno una volta di vedere un giardino dai toni sgargianti tappezzato di queste piante floreali.

Con colori che vano dal lilla all’azzurro, infatti, le ortensie sono piante molto apprezzate per la loro fioritura, con un significato che può cambiare proprio a seconda della tonalità dei fiori, pur restando strettamente collegato al sentimento amoroso. Le loro tinte possono cambiare anche a seconda del Ph del terreno: se è acido l’ortensia sarà blu, se alcalino l’ortensia sarà rosa. Esistono anche varianti bianche, oltre a nuovi ibridi, che possono piacere o meno, che si caratterizzano per la fioritura bicolore (rosso e bianco, o rosso e fucsia). L’ortensia è una tra le piante più coltivate negli orti e nei giardini, e la trovi spesso utilizzata per creare siepi basse o per creare i confini di aiuole, prati e zone verdi.

Come spesso accade per altre specie, anche nel caso dell’ortensia puoi trovare diverse varietà, alcune delle quali vantano caratteristiche particolari: ne sono un esempio l’ortensia paniculata, così chiamata proprio per la tipica infiorescenza a pannicolo, o le ortensie rampicanti che, come nel caso della varietà Petioralis, sono adatte a ricoprire muri o altri spazi verticali e sono molto apprezzate per le lunghe fioriture.

Terreno e annaffiatura

Per coltivare l’ortensia scegli un terriccio acidofilo. Ricordati che la terra deve sempre essere umida. L’ortensia, anche se rimane all’ombra, richiede molta acqua soprattutto quando fiorisce, ma fai sempre attenzione ai ristagni di acqua e all’eventuale presenza di calcare, poiché la tua pianta potrebbe rischiare di morire. Per il resto, annaffiala direttamente sulle radici, anche due volte al giorno durante l’estate.

Temperatura ed esposizione

Come ti ho spiegato fin da subito, dovresti evitare di esporre la tua ortensia direttamente alla luce solare: la pianta preferisce essere collocata nella mezz’ombra, con un clima fresco e umido, grazie alle abbondanti annaffiature, e una temperatura che si dovrebbe aggirare intorno ai 18 gradi. Allo stesso modo, fai attenzione ai periodi molto freddi: durante l’inverno è consigliato coprire il terreno eseguendo la cosiddetta pacciamatura, in modo che l’ortensia possa resistere anche alla stagione più rigida.

Quando piantare

Il periodo migliore per piantare un’ortensia coincide con l‘autunno, tra ottobre e novembre, e con la primavera tra marzo e aprile. Se vuoi piantare un’ortensia per talea, il periodo migliore è quello autunnale, meglio ancora se questa operazione viene fatta nel mese di ottobre.

Concimazione

Il periodo della concimazione si concentra in primavera, tra marzo e aprile, e in estate, tra giugno e luglio, e il principale scopo di una buona concimazione è quello di sostenere la fioritura della pianta. Siccome l’ortensia è una pianta che ama particolarmente il potassio, dovrai procurarti un concime per piante acidofile o un concime ricco di questo minerale.

Potatura

È sufficiente potare l’ortensia due volte all’anno, cominciando nel mese di febbraio, terminato il periodo delle gelate e prima della fioritura primaverile. Per farlo nel modo più corretto, devi asportare i rami più deboli, in modo da sfoltire leggermente la pianta. Taglia poi i fusti che hanno fatto i fiori nella stagione passata, a metà della loro lunghezza, facendo attenzione a non tagliare i nuovi germogli. Una seconda potatura, meno impegnativa, va poi fatta al termine della fioritura, verso la fine di settembre, tagliando solo i rami più grossi e utilizzando le foglie già cadute per ricoprire le radici in vista dell’abbassamento delle temperature.

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Un’ortensia bianca coltivata in vaso.

Coltivare l’ortensia in vaso

Se vuoi coltivare un’ortensia in vaso, procuratene uno di modeste dimensioni (con un diametro di 50-60 cm) e fai sempre molta attenzione a quanto bagni la pianta, perché come detto poco sopra, l’ortensia richiede tanta acqua, anche se non è mai posizionata all’esposizione diretta del sole. Annaffiala quindi nelle ore serali o nelle prime ore del mattino. Se riesci a bagnarla due volte al giorno, frazionando il quantitativo di acqua, tanto meglio. Non usare l’acqua del rubinetto se sai già che è dura, ossia molto calcarea. Per rimediare puoi aggiungere una mezza tazzina di aceto e lasciare riposare l’acqua almeno un giorno.

Malattie e parassiti

Pur essendo una pianta generalmente resistente, anche l’ortensia può andare incontro ad alcuni problemi, sia legati a fattori esterni che a una cura non adeguata.

Ad esempio, quando la pianta viene annaffiata con acqua che contiene calcare le foglie tenderanno a ingiallirsi: per risolvere il problema, potreste iniziare a irrigarla semplicemente sfruttando l’acqua piovana.

Eventuali malattie da  funghi , segnalate dalla presenza di piccole  macchie giallo-verdognole sulle foglie , possono essere a loro volta causate da quantità di acqua eccessive o missingi. Tra gli animali che possono invece attaccare la pianta, dovresti temere la  cocciniglia  ei  ragnetti rossi , che possono rendere le  foglie gialle  e provocarne la  caduta .